Descrizione dei servizi offerti.
Approfondimenti per conoscere meglio il funzionamento del corpo, capire da dove nasce il dolore e orientarsi tra le possibilità di trattamento.
I nostri fisioterapisti hanno selezionato alcuni strumenti che possono supportarti durante il percorso riabilitativo e nella gestione quotidiana del dolore. Per capire quale sia adatto al tuo caso, parlane con il professionista che ti segue.
Scopri di piùLa postura non è una posizione fissa da correggere, ma un sistema dinamico in continuo adattamento. Non esiste una postura «ideale» universale: esiste un range di normalità, all’interno del quale le varianti individuali di assetto non rappresentano necessariamente un problema clinico né una causa diretta di dolore.
Detto questo, la biomeccanica ha un peso reale, e ignorarla sarebbe un errore altrettanto grave. Gli studi biomeccanici mostrano, ad esempio, che un’iperlordosi lombare marcata aumenta il carico sulle faccette articolari posteriori, mentre un rachide lombare rettilineizzato o in inversione di curva sposta lo stress sul disco intervertebrale. Sono osservazioni sulla distribuzione dei carichi, non relazioni di causa-effetto con il dolore: la biomeccanica esiste, semplicemente non è rigida, perché il corpo non è statico. Si muove, si adatta, compensa. È questa complessità che il professionista deve saper leggere.
La rieducazione posturale entra in gioco quando l’assetto corporeo esce da questo range di normalità in modo clinicamente significativo: nelle scoliosi strutturate o in progressione, in certi paramorfismi e dismorfismi del rachide e degli arti inferiori, nei pattern posturali che contribuiscono a sovraccaricare strutture specifiche e a mantenere o alimentare la sintomatologia. Il compito del professionista è riconoscere queste situazioni e dare loro il giusto peso.
Il percorso inizia sempre da una valutazione strutturata. Dove indicato, viene valutato anche l’appoggio podalico attraverso il podoscopio, a completamento del quadro: distribuzioni di carico anomale possono avere ripercussioni sull’intera catena ascendente.
Sul piano terapeutico, uno degli strumenti principali è il lavoro globale sulle catene muscolari: un approccio che procede per allungamento progressivo delle catene retratte, sulla base di un modello — sostenuto da una logica fisiopatologica solida — secondo cui i muscoli posturali tendono all’accorciamento e vanno trattati nella loro globalità, piuttosto che segmento per segmento. Le posture di allungamento vengono mantenute nel tempo e adattate alla risposta del paziente, in un lavoro che richiede partecipazione attiva e progressione graduale.
Il programma si completa, dove indicato, con esercizio attivo per il rinforzo dei muscoli stabilizzatori, strategie di controllo motorio e — nel caso delle scoliosi — con protocolli specifici validati dalla letteratura internazionale.
Un problema posturale, una scoliosi o un sovraccarico che ti crea difficoltà? Alla Fisiosan, a Trieste e Muggia, partiamo da una valutazione strutturata per aiutarti a risolvere la tua criticità. Prenota una pre-visita.