Descrizione dei servizi offerti.
Approfondimenti per conoscere meglio il funzionamento del corpo, capire da dove nasce il dolore e orientarsi tra le possibilità di trattamento.
I nostri fisioterapisti hanno selezionato alcuni strumenti che possono supportarti durante il percorso riabilitativo e nella gestione quotidiana del dolore. Per capire quale sia adatto al tuo caso, parlane con il professionista che ti segue.
Scopri di piùLa magnetoterapia utilizza campi elettromagnetici pulsati a bassa frequenza per influenzare l’attività delle cellule dei tessuti trattati. Le cellule vive — nervose, muscolari e non solo — possiedono un potenziale di membrana a riposo (Em), dato dalla differenza di carica elettrica tra interno ed esterno della cellula, che oscilla a seconda del tipo cellulare tra circa -55 e -90 mV. Questo potenziale è mantenuto dal lavoro continuo delle pompe ioniche di membrana e le sue alterazioni accompagnano molte condizioni di sofferenza cellulare.
In seguito a una lesione, un trauma, una ferita o una malattia, le cellule intorno all’area colpita modificano il proprio equilibrio elettrico e metabolico. Un campo magnetico variabile nel tempo induce nei tessuti deboli correnti elettriche (per il principio dell’induzione elettromagnetica): sono queste correnti indotte a interagire con la membrana cellulare, influenzando il trasporto ionico — in particolare del calcio — e le vie di segnalazione che regolano proliferazione, sintesi di matrice e riparazione tissutale. L’efficacia dipende in modo determinante dal fatto che il campo sia pulsato, cioè attivato e disattivato in rapida sequenza: è la variazione del campo nel tempo a generare la corrente indotta.
Le modificazioni biologiche indotte dai campi magnetici su membrane, cellule e vasi determinano effetti terapeutici di vario tipo: antinfiammatorio, antiedemigeno e di stimolo alla riparazione tissutale. Il rilassamento della muscolatura contribuisce a migliorare la microcircolazione: le fibre lisce si rilassano, si produce vasodilatazione e una leggera iperemia locale che favorisce l’effetto antinfiammatorio.
Osteogenesi: la magnetoterapia stimola l’attività degli osteoblasti, le cellule responsabili della formazione del tessuto osseo. L’evidenza più solida riguarda i ritardi di consolidazione e le pseudoartrosi dopo frattura, ambito in cui i campi elettromagnetici pulsati sono impiegati da decenni. Un supporto più limitato ma presente riguarda il controllo del dolore nell’artrosi, in particolare del ginocchio. Nell’osteoporosi i dati disponibili sono ancora preliminari e la magnetoterapia non sostituisce il trattamento medico e l’esercizio fisico.
Effetto antalgico: il rilassamento del tessuto muscolare decomprime i tessuti adiacenti e la circolazione migliora, in quanto si riduce la pressione su arteriole e venule; questo contribuisce a contenere il processo infiammatorio e la percezione del dolore.
Effetto rilassante sulla muscolatura liscia e striata: agisce sulle contratture, rilassa le fibre e riduce il carico compressivo sulle articolazioni su cui agiscono i muscoli interessati.
Durata: la magnetoterapia richiede in genere tempi medio-lunghi. Si consigliano cicli di 45-60 giorni, per una durata minima di 2-3 ore giornaliere, salvo diverse indicazioni del medico. Se necessario, il trattamento può essere ripetuto più volte nell’anno (ad esempio per artrosi, artriti, osteoporosi e dolori articolari). Non sono noti rischi di sovradosaggio: per questo il nostro studio dispone di apparecchi a noleggio, che permettono di proseguire il trattamento a domicilio con la comodità necessaria a rispettare tempi di applicazione così lunghi.
Hai bisogno di una terapia antinfiammatoria, antiedemigena o di stimolo alla riparazione tissutale? Alla Fisiosan, nelle sedi di Trieste e Muggia, ti proponiamo la magnetoterapia CEMP, anche a noleggio. Prenota una pre-visita.