Descrizione dei servizi offerti.
Approfondimenti per conoscere meglio il funzionamento del corpo, capire da dove nasce il dolore e orientarsi tra le possibilità di trattamento.
I nostri fisioterapisti hanno selezionato alcuni strumenti che possono supportarti durante il percorso riabilitativo e nella gestione quotidiana del dolore. Per capire quale sia adatto al tuo caso, parlane con il professionista che ti segue.
Scopri di piùIl “colpo di frusta” è una lesione traumatica da flesso-estensione del rachide cervicale che si manifesta quando il corpo viene spinto in avanti mentre il collo, a causa dell’inerzia data dal peso del capo, si iperestende bruscamente per poi proiettarsi avanti. È la classica dinamica di un tamponamento. Questo meccanismo distorsivo provoca uno stiramento brusco dei muscoli e dei legamenti del collo, con possibile coinvolgimento dei dischi, delle articolazioni intervertebrali e dei sistemi vestibolare e oculomotore.
Le afferenze propriocettive cervicali si integrano strettamente con questi sistemi: è per questo che i disturbi derivanti da un colpo di frusta possono sembrare, solo all’apparenza, slegati dalla zona del collo. Va notato che molte altre dinamiche, non solo i traumi stradali, possono portare ai medesimi quadri clinici. Nella terminologia corretta si parla di trauma distorsivo del rachide cervicale (TDRC).
Nei casi meno gravi si osservano danni muscolari e legamentosi da stiramento e contusione delle strutture articolari, con edema locale e contrattura muscolare da riflesso protettivo. Nei casi più gravi, di competenza traumatologico-chirurgica, si possono verificare rotture dei legamenti, erniazioni discali o fratture vertebrali. Per fortuna i casi gravi sono una minima parte di tutti i TDRC.
Un aspetto importante: in un incidente si tende dapprima a valutare i traumi più evidenti, mentre la sintomatologia cervicale può manifestarsi con intensità modesta. Il paziente spesso non richiede cure subito — ed è proprio questo il rischio: i sintomi di un TDRC possono comparire giorni, settimane o perfino mesi dopo il trauma. Questo ritardo è normale e non indica che il problema sia immaginato o secondario.
I sintomi più comuni dopo un trauma distorsivo del rachide cervicale possono essere:
Questi sintomi neurovegetativi — apparentemente distanti dal collo — sono spesso espressione dell’alterazione dei sistemi di integrazione sensoriale. Con un trattamento adeguato e tempestivo, nella maggior parte dei casi si risolvono.
Il meccanismo lesivo si può manifestare anche nelle distorsioni cervicali sportive: frequenti negli sport di contatto o quando si verifica un’iperestensione cervicale per collisione, spintoni, urti tra giocatori, errore del gesto atletico o impatto della testa con l’acqua (come nei tuffi). Tali distorsioni possono avere sintomi e conseguenze identici ai traumi stradali e vanno trattate con la stessa attenzione, dalla prima valutazione all’eventuale trattamento.
Escluse le patologie gravi e le lesioni che impongono immobilizzazione o trazione, il paziente affronta un primo periodo di riposo relativo per permettere la corretta riparazione delle strutture: un riposo limitato nel tempo, per evitare i problemi legati all’immobilità prolungata, seguito dall’avvio precoce di un percorso riabilitativo.
Le evidenze scientifiche hanno chiarito che le terapie passive — massaggi, terapie manuali e fisiche — hanno un ruolo utile ma limitato: riducono contrattura e rigidità nel breve periodo, ma da sole non garantiscono la scomparsa degli altri sintomi associati al trauma. Per ottenere risultati stabili nel tempo devono essere abbinate a terapie di mobilizzazione e rinforzo attivo, compresi esercizi che il paziente esegue più volte al giorno per ripristinare l’integrazione tra rachide cervicale, sistema oculomotore e sistema vestibolare.
Esistono protocolli internazionali ben definiti su come trattare i TDRC. Iniziare presto un percorso riabilitativo attivo riduce significativamente il rischio di cronicizzazione.
Dopo un colpo di frusta, iniziare presto fa la differenza. Alla Fisiosan, a Trieste e Muggia, valutiamo il trauma distorsivo cervicale e impostiamo un programma di rieducazione e rinforzo, integrato con le terapie per la fase acuta. Prenota una pre-visita per capire come intervenire.