Descrizione dei servizi offerti.
Approfondimenti per conoscere meglio il funzionamento del corpo, capire da dove nasce il dolore e orientarsi tra le possibilità di trattamento.
I nostri fisioterapisti hanno selezionato alcuni strumenti che possono supportarti durante il percorso riabilitativo e nella gestione quotidiana del dolore. Per capire quale sia adatto al tuo caso, parlane con il professionista che ti segue.
Scopri di piùLe mobilizzazioni articolari hanno l’obiettivo primario di ripristinare una corretta ampiezza dei movimenti, riducendo stati di contrazione muscolare e limitazioni del sistema fasciale (come le aderenze cicatriziali). È un lavoro determinante per la qualità del movimento, per il controllo posturale e per il nutrimento delle superfici articolari, che non sono vascolarizzate direttamente ma ricevono nutrimento per diffusione dal liquido sinoviale, processo favorito proprio dal movimento.
La manipolazione è invece una mobilizzazione passiva forzata, che porta gli elementi di un’articolazione (o di un insieme di articolazioni) oltre il loro gioco abituale, fino al limite del gioco anatomico possibile. Per il rachide — quando la sua condizione lo permette e lo richiede — consiste nell’eseguire movimenti di rotazione, lateroflessione, flessione o estensione, isolati o combinati, a livello del segmento vertebrale scelto.
La manipolazione è dunque un gesto terapeutico preciso, che deve essere svolto solo da personale sanitario specificamente formato. È sempre preceduta da un esame anamnestico e obiettivo del paziente, generale e distrettuale, finalizzato a escludere le condizioni che controindicano la manovra e a identificare il segmento e la direzione di trattamento.
Gli effetti della manipolazione vertebrale sono oggi compresi come prevalentemente neurofisiologici: la manovra produce una modulazione del dolore a livello segmentale e centrale, una riduzione dell’eccitabilità dei riflessi muscolari e un cambiamento nella percezione della rigidità, oltre a un effetto meccanico locale sulla mobilità del segmento. Non si tratta quindi di «rimettere a posto» una vertebra, ma di agire su un sistema che comprende articolazione, muscolo e sistema nervoso.
La valutazione non è solo un’etichetta diagnostica, ma uno strumento per verificare i risultati e adattare la terapia agli sviluppi del caso: permette di monitorare l’andamento e l’esito dei trattamenti, non solo di quello manuale. In presenza di segnali che facciano sospettare una patologia di competenza medica, il paziente viene indirizzato all’approfondimento specialistico.
La manipolazione vertebrale, agendo sia sui meccanismi nervosi del dolore sia sulla componente meccanica, spesso riduce il dolore e può ridurre il ricorso ai farmaci analgesici e antinfiammatori, che per i loro effetti collaterali vanno assunti per periodi limitati. È tanto più efficace quando inserita in un percorso che comprenda esercizio terapeutico ed educazione del paziente, che sono ciò che consolida il risultato nel tempo.
La seduta di terapia manuale dura in genere 20-30 minuti. La manipolazione vera e propria occupa pochi secondi ed è inserita all’interno di un trattamento più ampio. Il numero di sedute dipende dalla condizione trattata e dalla risposta individuale.
Un dolore vertebrale che non si risolve? Alla Fisiosan, nelle sedi di Trieste e Muggia, partiamo sempre da una valutazione accurata prima di scegliere il trattamento. Prenota una pre-visita.