Descrizione dei servizi offerti.
Approfondimenti per conoscere meglio il funzionamento del corpo, capire da dove nasce il dolore e orientarsi tra le possibilità di trattamento.
I nostri fisioterapisti hanno selezionato alcuni strumenti che possono supportarti durante il percorso riabilitativo e nella gestione quotidiana del dolore. Per capire quale sia adatto al tuo caso, parlane con il professionista che ti segue.
Scopri di piùLa fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, accompagnato tipicamente da affaticamento (astenia), disturbi del sonno e rigidità. Colpisce circa 1,5–2 milioni di italiani, con una netta prevalenza nel sesso femminile. La sua diagnosi rimane complessa: molti dei suoi sintomi si sovrappongono ad altre condizioni, e per anni i pazienti si sono sentiti dire che il dolore era “immaginato” o esagerato. Non è così.
La fibromialgia può essere confusa con malattie reumatiche, ma con una differenza fondamentale: riguarda i tessuti molli (muscoli, tendini, legamenti) e non coinvolge le articolazioni né la componente scheletrica. Non si evidenzia con esami di laboratorio o imaging standard, il che storicamente ha contribuito a sminuirne la rilevanza clinica.
La diagnosi di fibromialgia è clinica. Secondo i criteri ACR aggiornati (2010/2016) — oggi i più utilizzati in ambito internazionale — non si basa più esclusivamente sulla conta dei tender points (i 18 punti di dolorabilità alla pressione identificati nei criteri del 1990), ma integra due scale validate:
I tender points restano utili all’esame obiettivo, ma da soli non sono più sufficienti né necessari per la diagnosi. Questo aggiornamento ha permesso di riconoscere e trattare molti pazienti che in precedenza rimanevano senza diagnosi.
Il sintomo principale è il dolore, spesso diffuso su più distretti e variabile in intensità in base a stress, attività svolta, momento della giornata e fattori ormonali. La maggior parte dei pazienti riferisce un dolore di base più o meno costante, spesso associato a malessere generale.
Le evidenze attuali indicano che la fibromialgia è strettamente associata a un fenomeno di sensibilizzazione centrale: il sistema nervoso centrale elabora e amplifica gli stimoli dolorosi in modo anomalo, abbassando la soglia del dolore e rendendolo più diffuso e persistente. Questo spiega perché il dolore sia reale, misurabile e invalidante, anche in assenza di lesioni tissutali evidenti. Comprendere questo meccanismo è il primo passo per affrontare la fibromialgia nel modo giusto.
L’approccio terapeutico per la fibromialgia è multimodale e comprende:
Il trattamento riabilitativo prevede una parte educativa e una parte attiva con un programma di esercizi personalizzato. L’esercizio fisico è uno degli interventi con le migliori evidenze di efficacia nella fibromialgia: agisce su più livelli, riducendo il dolore, migliorando il sonno, contrastando l’affaticamento e modulando la risposta del sistema nervoso.
Il paziente con fibromialgia è spesso fermo in una spirale di evitamento legata alla paura del dolore: muoversi fa male, quindi ci si muove meno; meno ci si muove, più si perde condizione fisica; peggiore è la condizione fisica, più qualsiasi sforzo diventa faticoso e doloroso. Uscire da questo circolo non è facile, ma è possibile — e l’esercizio guidato e progressivo è lo strumento principale.
È particolarmente importante che il paziente impari a muoversi in modo corretto e calibrato, per non sovraccaricare le strutture già sensibilizzate. Per questo la fase assistita ha una durata variabile e si adatta all’evoluzione del singolo paziente.
Nel nostro centro, per tutto il periodo di trattamento il paziente dispone della supervisione del fisioterapista a vari livelli. Nella maggior parte dei centri al paziente vengono fornite solo indicazioni generiche: noi integriamo invece una fase attiva strutturata, fondamentale per il buon esito a lungo termine, fino a rendere il paziente autonomo nel proseguire in una palestra ordinaria o all’interno di appositi gruppi.
Il trattamento si apre registrando l’anamnesi del paziente e valutando i trigger points attivi e le eventuali cause specifiche di dolori localizzati.
Si passa quindi alle sedute di medical fitness assistito: tenendo conto dell’età, delle patologie associate e degli obiettivi del paziente, il fisioterapista costruisce un programma riabilitativo mirato che di solito comprende:
Si passa alla fase delle sedute autonome quando il paziente dimostra di aver appreso correttamente il programma. Pur utilizzando lo stesso ambiente e le stesse attrezzature medicali, il costo di queste sedute equivale a un ingresso singolo in palestra. Restano disponibili controlli periodici con il fisioterapista per aggiornare o ampliare il programma.
Convivi con dolori diffusi, rigidità e stanchezza che nessuno sembra prendere sul serio? Potrebbe trattarsi di fibromialgia. Alla Fisiosan, nelle sedi di Trieste e Muggia, costruiamo un percorso per aiutarti a gestirla. Prenota una pre-visita.